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FONTI
TRADIZIONALI
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| Sino
ai primi anni '60 la produzione di energia elettrica in Italia
era affidata in massima parte agli impianti idroelettrici (oltre
il 70% dell'energia totale). Con la nazionalizzazione e le necessità
di una nazione in forte crescita industriale la necessità
di maggiori potenze è stata soddisfatta dalla costruzione
di impianti termoelettrici, alimentati inizialmente ad olio combustibile
e carbone, e quasi sempre del tipo a turbovapore. I turbogas hanno
preso piede negli anni '70, quando la richiesta di potenza oltre
i carichi base andava ricercata con l'uso di macchine flessibili
alle esigenze di rete. L'accoppiamento delle due esperienze ha
originato poi gli impianti combinati, nei quali giuste istanze
di compatibilità ambientale hanno orientato all'impiego
del gas naturale come combustibile primario. |
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